books/i miei libri

books/i miei libri

 

ladro_di_farfalle nella_prospettiva copertina-viaggiatrice
clem

Conversazioni sugli abissi (Materiali Dispersi).

Una grande città, il verde di un parchetto incastrato tra alti palazzi: durante la pausa pranzo L. e P. si alternano sulla stessa altalena.
L. è maschio, sette anni, genitori separati. P. è femmina, trentuno anni, pendolare dalla provincia.
L. e P. pensano e parlano molto. Le loro conversazioni si svolgono sugli abissi.

Conversations on the abyss (Dispersed Materials).

A big city, the green of a little park caught between tall buildings: during lunch break L. and P. alternate on the same swing.
L. is male, seven years old, separated parents. P. is a female, thirty-one years old, commuting from the province.
L. and P. think and speak a lot. Their conversations take place on the abyss.

Scheda libro


copertina-viaggiatriceLa Viaggiatrice Incantata – Materiali Dispersi esce nel giugno del 2015 ed è un frammento di diario, la scheggia di vita di una trentenne, Paola, costretta da un lavoro misterioso ad un doppio pendolarismo, in Italia tra Rimini e Bologna, e per il cielo del Mondo.

Il diario fotografa le vicende della protagonista da un afoso Ferragosto giapponese ad una surreale vigilia di Natale riminese. Vicende fatte di solitudine ed indipendenza, descrizioni di angoli di mondo, bottiglie di vino stappate ai piedi di un divano ikea e confidenze ad un amico che è anche un po’ amante. Poi c’è un ex che non riesce ad andarsene del tutto dalla testa, un’amica superficiale ed iperattiva e soprattutto una famiglia dalle tante ombre passate.

Tutto attraversa la vita di Paola con leggerezza. Distacco ed ironia lasciano la giovane ai margini della Romagna mondana delle discoteche e degli happy hour. Preoccupazioni affollano ed abbandonano la mente della protagonista con intensità indecenti alternate a disincanto. Riunioni di lavoro grottesche e licenziamenti lampo, inquinamento elettromagnetico, immigrazione, tutto attraversa gli occhi di una perplessa straniera. Tutto è sfiorato, appena accennato e già superato.

Il rapporto irrisolto con la religione accompagna la moderatamente cristiana Paola in giro per il mondo lungo tutto il frammento di diario. La religione sembra far parte del lavoro misterioso, animare gli incontri internazionali, guidare le scelte cinematografiche, ossessionare la protagonista nei dialoghi fuori dal tempo con un’anziana amica della madre.

Il velo che avvolge la vita solitaria di Paola viene improvvisamente squarciato dalla lettura di un diario che presenta similitudini con la sua infanzia. Un improvviso impulso spinge la protagonista ad interrompere la monotonia della sua vita e la porta alla ricerca del suo passato. L’adrenalina regalata dalla novità gradualmente si attenua fino a spegnersi tra le quotidiane code in tangenziale.

E così la pendolare Paola ascolta la voce del mondo da isoradio e vede scorrere la vita attraverso il parabrezza lucido della sua macchina nuova, pranza su un’altalena e dorme aiutandosi con la valeriana. L’umanità rimane all’esterno, estranea.

Il libro si è aggiudicato il primo posto al Premio Letterario “Mondoscrittura” Città di Ciampino, 2016.

Scheda del libro

Blog del libro


La Viaggiatrice Incantata – Materiali Dispersi (The Enchanted Traveller – Dispersed Materials) was published in June 2015. It is the fragment of the diary, a sliver of the life of a thirty-year old, Paola, forced by a mysterious job to double commuting, in Italy, between Rimini and Bologna, and in the skies of the world.

The diary gives a picture of the protagonist’s fortunes from a muggy Assumption day in Japan to a surreal Christmas Eve in Rimini. A story made of loneliness and independence, descriptions of corners of the world, bottles of wine opened at the foot of an Ikea sofa and confidences to a friend who is also her lover. And there is an ex who she can’t seem to get out of her head, a superficial and hyperactive friend and, above all, a family with many shadows in its past.

Everything runs through Paola’s life lighthly. Detachment and irony leave the young woman on the fringes of the nightlife of Romagna, with its discos and happy hours. Worries crowd into the protagonist’s mind and vanish with shocking intensity alternating with disenchantment. Bizarre work meetings and instant dismissals, electromagnetic pollution, immigration, everything passes before the eyes of a puzzled foreigner. Everything is skimmed over, barely touched upon and already forgotten.

The unsettled relationship with religion accompanies the moderately Christian Paola over the world throughout the whole fragment of the diary. Religion seems to be part of the woman’s mysterious job, enliven international meetings, influence film choices, obsess the protagonist in her dialogues out of time with an old friend of her mother.

The veil shrouding Paola’s solitary life is suddenly lifted when she reads a diary that resembles her own childhood. On a sudden impulse, the protagonist breaks the monotony of her life and sets out to discover her past. The adrenaline brought on by the novelty gradually fades until it disappears in the daily traffic jams on the bypass.

So Paola the commuter listens to the voice of the world on Isoradio, the channel for traffic updates, and watches life go by through the shiny windscreen of her new car, has lunch on a swing and manages to sleep with the help of valerian. Humanity is left outside, like a stranger.

The book came first in the 2016 edition of the literary prize “Mondoscrittura Città di Ciampino”.

Book info

Book Blog



nella_prospettiva

Nella Prospettiva dei Tempi, per lunghezza e complessità della trama, è il mio primo vero romanzo. Il libro, edito nel 2010, segue le vicende sentimental-letterarie di un narratore senza nome e dell’amico del cuore, Massimo. Il legame tra i due comincia a quindici anni sui banchi di scuola, si interrompe bruscamente con la perdita dei genitori da parte di entrambi, riprende e si rafforza negli anni dell’università, a Bologna.

Massimo è inquieto perché non riesce a realizzare alcuni dei suoi alquanto evanescenti progetti imprenditoriali. L’amico lo aiuta, sponsorizzando con i risparmi ereditati dai genitori l’apertura di una pizzeria all’interno di un vecchio capannone industriale da tempo in disuso. I due diventano soci con leggera incoscienza. L’investimento cambia le due vite e l’attività lentamente decolla.

Il narratore senza nome nel frattempo finisce gli studi e comincia a scrivere, senza un particolare motivo. E’ solo ed ha una figlia da crescere, non trova la donna giusta e neanche un lavoro che lo soddisfi, ma se scrive lo fa solo perché gli piace veramente. Il romanzo Clementina viene terminato e, dopo piccoli tentennamenti, sottoposto all’attenzione degli intimi. A Massimo quegli ottantotto fogli in formato A4 piacciono. Lo scrittore è smarrito, non sa come muoversi: Massimo comprende che ora è il suo turno di aiutare l’amico. Parte, tra entusiasmi ed ingenuità, la ricerca di un editore.

Dopo alcune esperienze poco esaltanti i due decidono di aprirsi una casa editrice tutta loro e di auto-produrre Clementina. Un salto nel vuoto? Forse, se non fosse per un provvidenziale incontro.

Nell’arco degli anni, a cavallo della sua pubblicazione, Nella Prospettiva dei Tempi si è aggiudicato sei riconoscimenti e menzioni a premi letterari nazionali per narrativa sia inedita che edita.


For the length and complexity of the plot, Nella Prospettiva dei Tempi is my true first novel. The book, published in 2010, follows the sentimental and literary fortunes of a nameless narrator and his best friend, Massimo. Their friendship starts at school when they are fifteen years old, it is abruptly interrupted when they both lose their parents, it is resumed and strengthens during their university years in Bologna.

Massimo is restless, struggling to realise some of his rather evanescent entrepreneurial projects. His friend helps him by funding the opening of a pizzeria inside an old disused industrial warehouse with the savings inherited from his parents’ death. With careless foolhardiness, the two become partners. The investment changes their lives and the business slowly begins to take off.

Meanwhile the nameless narrator finishes his studies and starts to write, with no particular purpose. He is alone with a daughter to bring up, he can’t find the right woman nor a satisfying job, but if he writes, it is only because he really enjoys it.

He finishes his novel Clementina and, after some hesitation, he submits it to his intimates. Massimo likes those eighty-eight A4 size sheets. The writer feels lost, he doesn’t know how to proceed and Massimo understands it is now his turn to help his friend. Through enthusiasms and naiveties, the search for a publisher starts.

After a few not exactly exciting experiences, the two decide to set up their own publishing house and self-publish Clementina. A leap into the unknown? Maybe, if it weren’t for a providential encounter.

Over the years, before and after its publication, Nella Prospettiva dei Tempi has won six awards and mentions in national literary prizes for both published and unpublished fiction.




ladro_di_farfalleNel 2002 finalmente terminai Ladro di Farfalle, un quasi-romanzo. Sempre non lontano da casa, a Rimini, questa volta trovai Panozzo, che tra ricette di cucina romagnola e testi inediti di Garcia Lorca e di Marina Cvetaeva non disdegnava di valorizzare i giovani. Ci intendemmo subito, io ed io Sig. Panozzo, lui non mi avrebbe fatto pagare nulla, io gli avrei portato in dote un po’ delle mie lettrici coi bigodini. Stampammo di nuovo 5000 copie. Mi accontentai della sua distribuzione amatoriale (girava per le librerie delle città del centro Italia in bicicletta, dopo esservi giunto da Rimini in treno), senza cercare fortuna altrove. Anche qui molte copie andarono  in giro per i saloni di parrucchieri.

Il libro narra le vicende di un trentenne alle soglie del matrimonio che, preso dalla nostalgia, vola a ritroso nel tempo e nello spazio, tra ricordi e fantasie, tra sogni irrealizzati e desideri mai espressi.

E così dal suo passato, egli fa emergere prima un caro amico da tempo dimenticato, quindi i due partono alla ricerca di alcune donne amate nel tempo dal protagonista. In realtà il viaggio diventerà presto la scusa per passare delle ore con il vecchio amico e per tornare in luoghi cari ai protagonisti, dai corridoi del vecchio liceo al bar dell’università.

Il presente dei dialoghi si alterna al passato che viene scomposto e presentato al lettore in forma di diario. A fare da raccordo ai due stili e a rendere il testo una quasi-commedia teatrale, una voce fuori campo descrive al lettore con brevi incisi quello che egli non può vedere della scena.

Nell’anno di uscita, Ladro di Farfalle si è aggiudicato il secondo posto al premio internazionale di letteratura Garcia Lorca.


In 2002 I finally completed Ladro di Farfalle (Butterfly Thief), a quasi-novel. Always not far from home, in Rimini, I found Panozzo, a publishing house that, among cooking recipes from Romagna and unpublished texts by Garcia Lorca and Marina Cvetaeva, did not disdain promoting youngsters. We immediately reached an understanding, Mr Panozzo and I: he would not charge me any costs and I would bring him some of my readers with rollers in their hair as a dowry. We again published 5,000 copies. I contented myself with his amateur distribution (he used to go round bookshops in central Italy on his bicycle, after getting there from Rimini by train), without looking for fortune elsewhere. Also this time, many copies were distributed to hairdressers’ salons.

The book tells the story of a thirty year old man on the threshold of marriage who, taken by nostalgia, flies back through time and space, memories and fantasies, unfulfilled dreams and unexpressed wishes.

So he first brings back a dear and long-forgotten friend from the past, then the two of them set off in search of some of the women the protagonist had loved over the years. In fact, the journey soon becomes the excuse to spend some time with his old friend and go back to the places they both loved, from the corridors of their old school to the university bar.

The present tense in the dialogues alternates with the past, which is broken down and presented to the reader in the form of a diary. To link up the two styles and make the text almost a theatrical comedy, a narrating voice describes with short asides what the reader cannot see of the scene.

In the year of its publication, Ladro di Farfalle came second in the Garcia Lorca international prize for literature.



clemIl primo libro si intitola Clementina (in realtà un volumetto di 80 pagine con due racconti, Galaverna e appunto Clementina), me lo sono auto-prodotto, nel 1998, per sfuggire alle richieste esorbitanti di editori esosi. A pochi chilometri da casa mia scoprii che un libraio appassionato di Senigallia si era creato una casa editrice piccola e onesta, che distribuiva limitatamente alle Marche e che pubblicava solo ciò che a lui piaceva e a condizioni economiche favorevoli (in pratica il tipografo era suo amico). Ci accordammo e la cosa partì.

Contemporaneamente in quegli anni per arrotondare insegnavo chimica ad una scuola di parrucchieri organizzata dal titolare di una società di management. A lui accennai del libro ed a lui il libro piacque molto. Per farla breve me ne comprò 5000 copie e le ridistribuì in un circuito di parrucchieri come gadget natalizio in tutta Italia (al posto delle solite spazzole, mi disse).

Trascorsi molti sabati pomeriggio del 1998 ad incontrare signore con i bigodini in testa nei saloni dal clima tropicale e fu molto divertente giocare a fare lo scrittore in un posto così al femminile… Il riscontro fu incoraggiante, insomma, l’opera piacque, al di là delle più rosee attese, sia mie che del manager.

Clementina narra di un incontro fortuito ad una festa e di un’improvvisa quanto inspiegabile passione travolgente. La short story si sviluppa in una ricerca ossessiva ed esplode in un finale a sorpresa.


The title of my first book is Clementina. It is actually a small book of 80 pages with two stories, Galaverna (Rime) and Clementina. I self-published it in 1998, to escape the exorbitant demands of grasping publishers. I discovered that there was a passionate bookseller in Senigallia, just a few kilometres from my home, who had founded a small and honest publishing house which distributed only in the Marche region and published only the books he liked at favourable terms (basically, the printer was a friend of his). We came to an agreement and that’s when it all kicked off.

In those same years, to supplement my income, I was teaching chemistry in a school for hairdressers set up by the owner of a management company. I mentioned to him about the book and he liked it very much. To cut a long story short, he bought 5,000 copies and distributed them within a network of hairdressers throughout Italy as Christmas gadgets (instead of the same old hairbrushes, he told me).

I spent many Saturday afternoons of 1998 meeting women with rollers in their hair in salons with tropical temperatures and I really enjoyed playing the writer in such a feminine environment… The feedback was encouraging and the book met with very positive response, beyond mine and my manager’s most optimistic expectations.

Clementina tells of a chance meeting at a party and sudden and inexplicable overwhelming passion. The short story develops into an obsessive search and explodes into a surprise ending.