La formula dei tatuaggi

La formula dei tatuaggi

«Secondo uno studio dell’Università di Bristol, il numero di tatuaggi che una persona si farà è direttamente proporzionale a cattivo gusto, grado di esibizionismo ed insicurezza. Tale numero è altresì inversamente proporzionale a originalità e sobrietà. O per meglio dire, eleganza».

«Cioè? Fammi capire bene: più sei insicuro, più te ne fai. Se sei elegante invece no?».

«Si, più o meno. Poi ci sono le varianti, come chi si scarabocchia per segnarsi nomi o date importanti. Hanno anche inventato una formula che predice il numero di tatuaggi: funziona. Prima si stabilisce un coefficiente che quantifica il cattivo gusto della persona, in seguito…»

«Quindi io che ne ho due come sono?».

«Be’, ci sono anche le eccezioni, come in tutto. Non è che funziona sempre sempre, la formula».

Gli scienziati di Bristol hanno anche messo a punto una formula che stima la superficie di pelle imbrattata, in centimetri quadri, ma tralascio.

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